I babilonesi credevano in un pantheon fondato da esseri invisibili, immortali, di apparenze umane, dotati di poteri soprannaturali, ciascuno dei quali dirigeva una piccola parte del cosmo: ciascuna divinità governava gli spazi celesti, terrestri e marini, a ogni corpo celeste, alle entità naturali e anche agli attrezzi del lavoro quotidiano.
Al vertice del pantheon vi era Marduk che, secondo il poema mitologico babilonese noto come Enuma elish, ottenne l’egemonia nel pantheon ass...